Intervista Lara Braconi

Che ruolo ha il corpo nella tua produzione artistica?

 

“Distendo le braccia lungo il mio corpo e mi chiedo dove arrivano le mie dita: ecco questo è tutto lo spazio di cui ho bisogno come pittore”. Willem De Kooning (“Trans/formation” vol. 1, 1951)

 

Questo è da sei anni e mezzo il vademecum che mi porto dietro, da quando cioè ho scoperto Willem. Che sia dal mio corpo che parte questa ricerca è perciò qualcosa che non posso eliminare; da esso si dispiegano i pensieri.

 

Inoltre, in quanto essere umano, mi rendo conto che per immergermi ho necessariamente bisogno di avere un corpo – e questo è un fatto concreto.

La casa. Pala d’altare può essere vista come un tentativo di raccolta indiziaria di qualcosa diillimitato ed espanso quale è l’universo interiore dell’essere umano.

In questo caso ho avuto bisogno del doppio del mio spazio-corpo: 170 cm x 200 cm per il corpo e 170 cm x 200 cm per l’universo che esso porta.

Concludo ponendo un quesito irrisolto: quanti esseri e quante espansioni spazio-temporali di essere porta con sé il nostro corpo?

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